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Bilateralita' strategica per la sicurezza

Un nuovo modello formativo frutto della collaborazione tra Aifos, Cnai, Cisal e Enboa.

La collaborazione dà buoni frutti. E' quanto è accaduto con una proposta innovativa per la formazione tra Aifos, Cnai e Cisal, con Enboa, Ente Bilaterale delle Organizzazioni Autonome.
Il progetto, predisposto da Aifos, è stato oggetto di analisi, studio e riflessioni tra Cnai e Cisal, che unitamente ne hanno condiviso il sistema. Il progetto è poi stato sottoposto all'ente bilaterale, che lo ha adottato, proponendolo quale modello alle strutture bilaterali regionali.

Per la prima volta un ente bilaterale è soggetto attivo nel proporre i modelli formativi dei corsi per Rls. Invece di aspettare le note con i programmi, che sono tutti uguali, l'ente mette a disposizione un nuovo ed innovativo modello di corso, la cui applicazione comporta di fatto la collaborazione con l'ente bilaterale, avendone questo adottato il programma. Il progetto dell'Enboa, sviluppato con la collaborazione di Aifos, prevede una formazione interattiva con momenti di formazione in azienda ed anche di utilizzo della formazione a distanza, che consente di valorizzare l'esperienza dei lavoratori in una prospettiva della formazione efficace e reale e non solo quale mero adempimento formale della norma.

L'argomento, di sicuro interesse, sarà discusso in occasione di Exposicuramente, la Fiera della cultura della Sicurezza che si svolgerà a Brescia nell'ambito di un apposito workshop (iscriversi direttamente dal sito www.exposicuramente.it) il 27 maggio 2010, presso la Fiera di Brescia. Interverranno Orazio Di Renzo, Presidente CNAI, Francesco Naviglio Segretario Generale AIFOS e Fulvio De Gregorio Segretario Confederale CISAL.

In proposito, Rocco Vitale, presidente di Aifos, ricorda che gli enti bilaterali hanno "un'antica tradizione che affonda le sue radici nella storia del diritto del lavoro" e che il D.Lgs. 106/2009 ne ha potenziato il ruolo, definendo con maggiore compiutezza rispetto a quanto fatto dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Compiti e prerogative. Gli organismi paritetici vedono, conseguentemente, il loro ruolo di supporto alle imprese notevolmente valorizzato.
Tra le innovazioni introdotte, ricorda Rocco Vitale, viene riservato agli organismi paritetici ‚€" che siano muniti di struttura con competenze specifiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro - il compito di verificare l'adozione ed efficace attuazione in azienda dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza, rilasciando apposita asseverazione, della quale gli organi di vigilanza tengono conto nella programmazione delle proprie attività di vigilanza.

Recentemente, fa notare Rocco Vitale, è intervenuto il Ministero del Lavoro con chiarimenti circa l'obbligo di formare i lavoratori e i loro rappresentanti in collaborazione con gli organismi paritetici. Il legislatore, scrive in relazione al quesito proposto il Ministero, utilizza la formula "collaborazione", lasciando verosimilmente intendere che il datore di lavoro possa avvalersi dell'apporto di organismi specializzati in azioni inerenti la salute e la sicurezza sul lavoro. Questi ultimi sono rappresentati, nella fattispecie, dagli organismi paritetici che devono essere presenti nel settore e nel territorio in cui si svolge l'attività del datore di lavoro e che abbiano i requisiti di legge (rappresentatività sul piano nazionale). Fonte: Aifos.

url: http://www.puntosicuro.it/italian/index.php?VM=articolo&IA=9835

Fonte: Punto Sicuro

url Fonte: www.puntosicuro.it

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