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Coronavirus: la manutenzione degli impianti di ventilazione e condizionamento

Riportiamo alcune informazioni relative alla manutenzione degli impianti di ventilazione e condizionamento, contenute nel rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità dal titolo "Indicazioni sugli impianti di ventilazione/climatizzazione in strutture comunitarie non sanitarie e in ambienti domestici in relazione alla diffusione del virus SARS-CoV-2. Versione del 25 maggio 2020".

Nel documento viene indicato che i componenti degli impianti di climatizzazione e ventilazione "sono in prevalenza costituiti da acciaio verniciato o zincato, alluminio e diverse tipologie di plastica. Il rame presente negli stessi è limitato a pochi componenti di modesta estensione. Pertanto, in relazione ai dati di letteratura, il virus eventualmente depositatosi ha un tempo di sopravvivenza fino a 72 ore".

Se generalmente le interruzioni di esercizio, anche durante il fine settimana, "hanno una durata inferiore, l'eventuale contaminazione delle superfici comporta un rischio continuativo".

Prima degli interventi di manutenzione, gli impianti "devono essere spenti per 10 minuti, dopo il raffreddamento del componente a temperatura ambiente, al fine di consentire la sedimentazione del particolato più grossolano".

Inoltre la pulizia delle superfici esposte delle apparecchiature di climatizzazione e ventilazione (griglie, bocchette, ecc.) "deve essere integrata nella procedura di pulizia e sanificazione dei pavimenti, degli arredi e del resto degli ambienti. È opportuno aumentare la frequenza della pulizia dei componenti interni degli impianti in funzione delle condizioni di evoluzione dell'epidemia".

Infine si legge che la manutenzione degli impianti di ventilazione (UTA - Unità di Trattamento Aria, VMC - Ventilazione Meccanica Controllata) "deve essere eseguita come di consueto, con una particolare accortezza nel garantire il corretto esercizio dei filtri al fine di garantire l'erogazione della portata nominale della macchina (filtri sporchi riducono la portata di aria di ventilazione).

Altrettanta cura deve essere posta nella pulizia e sanificazione ordinaria degli umidificatori e delle batterie di scambio termico con le consuete finalità di igiene".

Rimandiamo alla lettura del Rapporto ISS per i dettagli sulla matrice di rischio per la trasmissione di SARS-CoV-2 attraverso gli impianti di climatizzazione.

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