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Gestione rifiuti: come prevenire gli incendi

L'attività svolta negli impianti di gestione dei rifiuti deve rispondere alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché alle norme generali e specifiche di prevenzione degli incendi, che impongono al datore di lavoro di valutare tutti i rischi connessi all'esercizio dell'impianto, adottando le conseguenti misure di prevenzione e protezione.

Ricordiamo che l'art. 26-bis della legge n.132 del 01.12.2018, dispone l'obbligo di redigere un piano di emergenza interno (PEI) allo scopo di controllare e circoscrivere gli incidenti che potrebbero verificarsi negli impianti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti.

Come indicato nella circolare ministeriale prot. 1121 del 21 gennaio 2019, la prevenzione del rischio di incendio passa attraverso:

1. l'ottimizzazione delle misure organizzative e tecniche nell'ambito di ciascun impianto in cui vengono effettuati stoccaggi di rifiuti;
2. l'adeguata informazione e formazione del personale che opera negli impianti;
3. il controllo e il monitoraggio delle sorgenti di innesco e delle fonti di calore;
4. l'adeguata manutenzione delle aree, dei mezzi d'opera e degli impianti tecnologici, nonché degli eventuali impianti di protezione antincendi.

Ovviamente, la natura del rischio, e le conseguenti azioni di prevenzione da adottare, dipendono dalla tipologia di rifiuto e di attività che si svolgono all'interno di un determinato impianto.

Nel documento sopracitato, con riferimento all'ottimizzazione dell'organizzazione interna di un impianto, viene sottolineata l'importanza di un'adeguata sistemazione della viabilità interna e degli spazi, di modo da differenziare le aree di accettazione in ingresso e le aree di stoccaggio e di lavoro.

E' altresì opportuno differenziare in modo chiaro, con apposita segnaletica e cartellonistica, le aree destinate allo stoccaggio dei rifiuti per categorie omogenee, in modo da prevenire incidenti dovuti ad eventuali contatti tra sostanze tra loro incompatibili (bisogna tenere conto anche della natura e della pericolosità dei rifiuti) e mantenere in ordine le suddette aree rispettando le capacità massime di stoccaggio autorizzate.

Per quanto riguarda il punto 2) si evidenzia che il personale di ogni livello nell'impianto di gestione dei rifiuti deve essere adeguatamente informato e formato, in ottemperanza agli artt. 36 e 37 del d.lgs. 81 del 2008.

Inoltre, deve essere posta particolare attenzione all'individuazione di un numero adeguato di lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, e di primo soccorso, che dovranno ricevere un'adeguata formazione e un aggiornamento periodico.

Con riferimento al controllo ed al monitoraggio delle sorgenti di innesco (dirette, indirette ovvero attrito e autocombustione) e delle fonti di calore, è necessario che nella valutazione del rischio, il gestore dell'impianto individui le possibili cause e le condizioni che possono favorirne l'innesco, al fine di adottare idonee precauzioni allo sviluppo e propagazione dell'incendio.

È poi fondamentale che il gestore assicuri la regolare manutenzione delle aree, sia adibite agli stoccaggi sia all'eventuale trattamento dei rifiuti, dei mezzi d'opera e degli eventuali impianti di protezione antincendi. In particolare il gestore è tenuto ad effettuare regolari ispezioni e manutenzioni alle aree di stoccaggio dei rifiuti.

Tutte queste attività che caratterizzano nel loro insieme l'azione di prevenzione, possono assumere la forma di prescrizione negli atti autorizzativi o nelle autocertificazioni che precedono l'inizio dell'attività.

Se desideri ricevere una consulenza relativamente alla sicurezza nei luoghi di lavoro, e agli adempimenti in materia di gestione dei rifiuti e tutela ambientale, contatta il numero 075 9696024 o invia un'email a info@proe-volution.it.

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