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Riflessioni sulla formazione in presenza e in totale sicurezza

In merito allo svolgimento della Formazione per la Sicurezza sul Lavoro in questa fase di ripresa delle attività lavorative, si riunirà, nei prossimi giorni, la conferenza Stato-regioni. Confidiamo che in tale occasione venga recepita la posizione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha già chiarito che:

"In considerazione della situazione eccezionale, le modalità di erogazione della formazione a distanza rimangono da preferire. Tuttavia, si ritiene possibile erogare formazione in presenza, inclusa la parte pratica dei corsi, se le condizioni logistiche ed organizzative adottate dal soggetto responsabile delle attività formative siano in grado di assicurare il pieno rispetto di tutte le misure di prevenzione e contenimento del contagio individuate per la gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19".

Aifes (Associazione Italiana dei Formatori ed Esperti in Sicurezza sul Lavoro) e Amnil (Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi del Lavoro) continuano a fare pressing sul Governo e sulle regioni, affinché si possa finalmente sbloccare questa situazione di stallo che danneggia i lavoratori, che vedono aumentare il rischio di infortuni per assenza di aggiornamento, le aziende che non possono fare nuove assunzioni o impiegare i lavoratori in nuove mansioni (magari quelle per la sanificazione degli ambienti), i datori di lavoro che non sanno come conciliare i loro obblighi formativi con i divieti ancora vigenti e i professionisti della sicurezza che non possono riprendere la propria attività di assistenza alle imprese quando ce ne sarebbe ancor più bisogno.

Ricordiamo che la formazione alla sicurezza, come definita dal D. Lgs. 81/2008, è strettamente connessa all'attività lavorativa, e che volerla comparare alle attività "didattiche" che sono state sospese, è sbagliato: la confusione non è solo nei termini, ma è soprattutto concettuale nel voler assimilare la cosiddetta "formazione continua" con la formazione professionale.

Inoltre, alcune regioni hanno autorizzato sia l'erogazione della formazione in videoconferenza, valevole come formazione in presenza, che lo svolgimento della parte pratica della formazione presso il sito aziendale. Una conseguenza logica è che gli stessi lavoratori che svolgano l'attività pratica possano, ovviamente, svolgere anche la parte teorica del corso in azienda.

C'è poi la questione legata al "cambio di mansione". Visto il periodo, all'interno di molte aziende si stanno attuando una serie di riconversioni, per le quali gli obblighi di formazione di cui all'art. 37 del D. Lgs. 81/2008, e in capo al datore di lavoro, non sono stati sospesi ma sussistono, senza alcuna deroga.

Nell'attesa che venga fatta chiarezza, continueremo a tenervi aggiornati, auspicando che la formazione in presenza possa presto ripartire in sicurezza.

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