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Fumi di saldatura: riclassificazione IARC

da classe 2B (Possibili cancerogeni) a classe 1 (Cancerogeni)

In tutto il mondo, si stima che 11 milioni di lavoratori abbiano un titolo professionale di saldatore e circa 110 milioni di lavoratori addizionali probabilmente subiscono esposizioni legate alla saldatura.

La saldatura può comportare esposizioni a fumi, gas, radiazioni ultraviolette e campi elettromagnetici e co-esposizioni ad amianto e solventi. L'entità e il tipo di esposizione possono dipendere dal processo utilizzato, dal materiale saldato, dalla ventilazione, dal grado di protezione e dall'uso della protezione personale.

Lo IARC (Agenzia internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha aggiornato nel 2018, la precedente Monografia e Classificazione n. 49 del 1990, riguardante i fumi di saldatura, riclassificandoli (Monografia 118) , come "Cancerogeni", appartenenti dunque alla Classe 1, anzichè alla Classe 2B dei "Possibili cancerogeni".

La monografia IARC 118 prende in considerazione, per la prima volta, le radiazioni ultraviolette, e tratta anche il triossido di molibdeno e l'ossido di indio-stagno, utilizzati nella produzione di display a cristalli liquidi, touch screen, solare pannelli e fotovoltaico.

Si è potuto giungere alle conclusioni sul rischio cancerogeno per l'uomo, dovuto all'esposizione a questi agenti, esaminando le prove epidemiologiche, e conducendo i biotest sugli animali.

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